Il 9 novembre 1989 veniva abbattuto il Muro di Berlino e iniziava il più lungo periodo di espansione della libertà della storia recente. Quel che si tende a sottovalutare, soprattutto a causa del sensazionalismo dei media, è la pace che ha caratterizzato questo periodo, che dura tuttora. Meno guerre fra Stati, meno genocidi, meno repressione. La violenza degli Stati totalitari comunisti, la maggior causa di morte del 900, si è quasi del tutto esaurita in Europa e anche nel resto del mondo, nelle dittature residue, è passato il messaggio che la violenza non paga e non resterà impunita. Persino nei regimi comunisti viventi, come la Cina, il Vietnam, Cuba (con l’eccezione dell’immutabile Corea del Nord) la violenza è infinitamente inferiore rispetto alle grandi mattanze del tardo Novecento. Oggi c’è un astio culturale quasi unanime contro lo spirito del 1989, contro democrazia, libero mercato e diritti umani. Forse non ci si rende conto di quanto fosse brutto il mondo prima del 1989.

L’Oggettivista Devoto

by Stefano Magni

Marxismo

Io non amo parlare di politically correct. Il politically correct è un mezzo, non un fine. Sei...

read more

1994

Se mai sarà possibile scrivere in futuro una storia d'Italia, libera dal condizionamento delle...

read more

Giornalista, saggista. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia.

Una volta che si è tolta la verità all’uomo, è pura illusione pretender di renderlo libero. Verità e libertà, infatti o si congiungono insieme o insieme miseramente periscono. (San Giovanni Paolo II)

Stefano Magni

Share This

Share This

Share this post with your friends!

%d bloggers like this: