Il mercato concorrenziale non dà la garanzia che gli operatori siano corretti e onesti, dà la garanzia che chi riesce a stare sul mercato è stato scelto dagli altri attori del mercato (dipendenti, clienti e fornitori) e si può essere ragionevolmente tranquilli che se un venditore di scarpe è lì da 50 anni è perchè sa far bene il suo lavoro.

Questo concetto per Rothbard vale non solo per le scarpe e i generi di consumo, vale per le professioni, per le istituzioni e si estende a innumerevoli aspetti della convivenza civile.

E’ questa constatazione ad essere il fondamento della controversa filosofia libertaria integrale di Rothbard il quale sostiene che, una volta tutelato senza se e senza ma il diritto di proprietà, il mercato di libero scambio è perfettamente in grado di fornire un’accettabile sicurezza sul fatto che siano stati selezionati i giudici più capaci, i medici più capaci, gli investigatori più capaci, i poliziotti più capaci, etc.

Io mi rendo conto che mettere in mano la giustizia ai privati fa storcere il naso al 99% delle persone ma il punto è che non si vuole mettere la giustizia in mano ai privati, si vuole sottoporre al processo di mercato la selezione degli amministratori di giustizia più capaci.

Se si rifiuta questo concetto non rimane altro che raccomandarsi alla Provvidenza che ci faccia incappare in un magistrato onesto e illuminato. A me pare un po’ poco raccomandarsi al Padre Eterno di trovare uno che non ti rovini la vita impunemente. Un po’ poco anche per chi crede nell’Altissimo, figuriamoci per chi non ci crede.

La stanza del garga

by Mauro Gargaglione

Cambio le mie idee molto spesso, mi succede ogni volta che capisco qualcosa in più (Autore: me)

Mauro Gargaglione

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