La mia sensibilità nell’intendere le cose è sempre più lontana da quella dei radicali italiani (a mio avviso io sono sempre radicale, sono loro a non esserlo più da alcuni anni).
Adesso l’ultimo grido è che la libertà di manifestazione del pensiero va “ponderata” con altri interessi.
E quindi se uno dice una roba stramba ci deve essere un’autorità a ponderare, evidentemente, salvo poi capire se debba essere il social network o un cazzo di authority nominata dai politici.
Io sono un radicale all’antica, dico che il free speech viene controbilanciato solo da altri free speech, in una libera concorrenza delle opinioni e anche delle AFFERMAZIONI: io seguo ancora John Stuart Mill e Thomas Jefferson, mentre loro seguono una qualche forma di boldrinismo.
Peccato, che brutta fine.

Il Negazionista

by Fabio Massimo Nicosia

Avvocato, giurista, scrittore, teorico del diritto e della politica, ha pubblicato diversi volumi e diversi saggi, tanto nel diritto amministrativo, quanto nella filosofia del diritto e della politica.

Fabio Massimo Nicosia

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