Perché funziona il mercato? Perché le informazioni sono diffuse capillarmente tra i soggetti economici che svolgono transazioni volontarie win-win perseguendo i loro fini. Un soggetto centrale non può avere quelle informazioni, l’economia pianificata pertanto non può funzionare.
I cittadini che dispongono di informazioni corrette sulla pericolosità di un virus sono perfettamente in grado di adattare spontaneamente i loro comportamenti alla pericolosità di quest’ultimo. Un governo non può mai trovare un miglior compromesso complessivo tra rischio assunto e rinuncia a libertà di quanto non venga fatto spontaneamente.
Perché non si fa un lock down per un’influenza? Perché le persone accettano il rischio, che esiste ed è diverso da zero, derivante da un’influenza. Sicuramente si comporterebbero diversamente in caso di una epidemia di lebbra.
Nel caso di coronavirus stati come la Svezia hanno dimostrato che si raggiunge comunque un equilibrio spontaneo anche se ci si affida alla responsabilità dei singoli e questo equilibrio è il migliore possibile perché frutto di libere scelte individuali.
Si badi bene questo equilibrio non prevede il minor numero di morti per virus possibile, quello si raggiungerebbe idealmente con una privazione totale di libertà per tutti. Ma tale privazione, non solo comporterebbe morti per cause diverse dal virus, ma creerebbe in ogni caso danni che la collettività non vorrebbe sostenere.
Se questo è vero, un governo dovrebbe solo favorire una corretta informazione, prevenire comportamenti imprudenti consigliando comportamenti virtuosi e punire solo atti lesivi dei diritti altrui che siano stati provati.
E basta.

Editoriali

by Autori Vari

Gli editorialisti di Lib+ sono persone libere e indipendenti che contribuiscono volontariamente con articoli e saggi.

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