Ci sono dei limiti che non possono essere oltrepassati con la tranquillità che, una volta terminata l’emergenza, si tornerà alla normalità e ci si ricorderà del brutto quarto d’ora che abbiamo passato.
Sono precisamente quei limiti che, per essere oltrepassati, hanno bisogno di qualcosa di molto di più che una situazione di emergenza che può capitare in ogni momento a chiunque di noi. Hanno bisogno di una precedente attività culturale preparatoria che può essere più o meno manifesta e che deve durare qualche generazione.
Sono i limiti delle libertà individuali la cui violazione quasi tutti i governi mondiali stanno attuando con buon successo proprio perchè avevano “preparato” le masse a tollerarne lo sfregio, quando addirittura a non invocarlo.
Del resto i maître à penser più gettonati, il cui pensiero viene insegnato nelle scuole pubbliche e propagandato dai media, non lo negano affatto, anzi sostengono proprio che dovremo imparare a vivere in una nuova dimensione in cui il potere ci impone comportamenti virtuosi per la tutela del bene comune (che io preferisco chiamare collettivo, perchè richiama il collettivismo che mette al centro il gruppo e in secondo piano la persona).
La forza, e per come la penso io, la pericolosità di questa nuova civilità che si vuole realizzare (civilità che a dire il vero non nulla di nuovo) ha fatto molte vittime illustri tra gli insospettabili che avevano considerato le libertà individuali un valore assoluto. Evidentemente per loro non lo è. Sono quelli che entrano nel conteggio delle perdite dei miei amici e che ora non lo sono più.

La stanza del garga

by Mauro Gargaglione

Cambio le mie idee molto spesso, mi succede ogni volta che capisco qualcosa in più (Autore: me)

Mauro Gargaglione

Share This

Share This

Share this post with your friends!

%d bloggers like this: