Creare ricchezza significa produrre beni e servizi e moltiplicare la possibilità di scelta da parte dei consumatori che a loro volta, in quanto partecipanti al processo produttivo, traggono da esso il proprio reddito. Creare denaro dal nulla invece, significa solo moltiplicare il mezzo con cui si scambiano i beni e i servizi prodotti e fargli perdere la sua caratteristica di riserva di valore. Da molto tempo dominano una teorie economiche che vedono un relazione diretta tra la moltiplicazione dei soldi e la creazione di ricchezza. Invece non è così. Se viene citata l’esplosione di ricchezza e benessere registrata dall’umanità negli ultimi cento anni come prova che l’abbandono di una moneta sana e onesta (l’oro) in favore del denaro a corso forzoso gestito da Stati e banche centrali (carta moneta o denaro creato dai computer) sia stata la molla del progresso, l’obiezione è: provate a immaginare il livello di benessere e progresso che avrebbe avuto l’umanità senza i devastanti conflitti che l’hanno insanguinata (senza contare le innumerevoli guerre e guerrette in cui gli Stati sono ancora oggi impegnati), conflitti impossibili da finanziare nella loro enormità con denaro che non si può moltiplicare a piacere (e imporre alle persone). Oggi chi immagina un ritorno al Gold Standard è considerato anacronistico ma quello che non sarà mai fuori tempo è la necessità di avere una moneta sonante e forte, liberamente scelta dalle persone in quanto ritenuta capace di conservare il suo valore nel tempo. Un’altra considerazione che giro ai liberali per lo Stato minimo è che esso non è logicamente ottenibile se gli si lascia il controllo della moneta e la si sottrae alla libera scelta dei protagonisti del libero scambio.

La stanza del garga

by Mauro Gargaglione

Cambio le mie idee molto spesso, mi succede ogni volta che capisco qualcosa in più (Autore: me)

Mauro Gargaglione

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