Se continuiamo ad avere una cattiva sinistra al governo, è perché abbiamo anche una cattiva destra all’opposizione. Non mi faccio illusioni. Abbiamo una destra cattiva, prima di tutto, perché non ha idee chiare. Prendiamo i temi principali: manca un’idea sulla collocazione dell’Italia in Europa. Non dico nel mondo, ma almeno in Europa. E la cosa è grave, considerando che siamo membri dell’Unione. Adesso, dopo la Brexit e con un’Europa in ridefinizione, la destra cosa propone? Stare con la Merkel e Tajani? Stare con Putin, la Le Pen e Salvini? O stare con Duda e la Meloni? Personalmente preferirei stare con Duda (che fa da diga sia ai macronisti che ai putiniani), ma l’importante è essere chiari sin da subito. E la destra è molto divisa su questo punto fondamentale. E non ne parla, né al suo interno, né dialogando con la controparte.
Secondo grave deficit: la ex Casa della Libertà ha perso la Libertà. Soprattutto manca la libertà economica, un piano concreto per espanderla e difenderla. Non cambi nulla se fai la difesa corporativa dei piccoli imprenditori e commercianti e se tutto quel che chiedi è un sussidio per loro. Perché qui devi cambiare sistema per sopravvivere, ormai: privatizzare, tagliare, sforbiciare la burocrazia e soprattutto tagliare le tasse. (e certo che se, al contrario, il cambiamento di sistema è quello chiesto da Borghi, Bagnai e la Bifarini, allora era già meglio il vecchio Bertinotti, “almeno aveva un ethos”).
Terzo punto fondamentale, la famiglia, che è alla base di ogni sano partito conservatore. Se la destra moderata si fa vedere “buona” difendendo i diritti dei gay, non ha capito nulla dello scontro in corso. E se la destra “cattiva” si limita a chiedere sussidi statali per le famiglie, invece che per i single e i gay, dimostra di non aver capito nulla del problema. Finché la destra non si concentra sulla vera battaglia, quella per l’educazione libera, non sarà in grado di difendere la famiglia.
Finché non saranno chiariti questi punti, non avremo una destra votabile. Però al solo pensiero di altri cinque anni di Zingaretti, Conte, Casalino e Di Maio, mi viene voglia di emigrare a Cuba: sono comunisti anche lì, ma almeno hanno un clima migliore.

L’Oggettivista Devoto

by Stefano Magni

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Giornalista, saggista. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia.

Una volta che si è tolta la verità all’uomo, è pura illusione pretender di renderlo libero. Verità e libertà, infatti o si congiungono insieme o insieme miseramente periscono. (San Giovanni Paolo II)

Stefano Magni

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