Benvenuti nel Reparto Satira di LibPlus.it, spero che non troviate niente di quello che state cercando, ma qualcosa di meglio.

Io sono Edoardo, di professione studente di odontoiatria, nel tempo libero appassionato di cinema e musica, chitarrista, cantante autodidatta, scrittore a tempo perso, montatore di video, doppiatore amatoriale, creatore di meme, collezionista di diabolik e altre cose poco interessanti, ma questa rubrica non parla di me.

Il motivo del nome è semplice, se sapete cos’è il political compass e a quale area politica corrisponde il quadrante in basso a destra. E nei contenuti non troverete molte differenze dalla pagina satirica di Facebook “PAC – Proprietari Armati per il Capitalismo”, di cui sono tra gli admin.

Non sono un politico, anche se mi interesso di politica, ma anche Roberto Speranza non è un medico eppure si interessa di Ministeri della Salute, per cui pace.

Scriverò quello che penso, ma questo è ovvio, in effetti sarebbe stupido scrivere quello che pensa qualcun altro.

Mettiamola così, se LibPlus.it è un supermercato, molto ben fornito, dove puoi trovare più o meno tutto quello che cerchi, lo Scaffale In Basso a Destra del reparto satira di questo supermercato sarà quell’angolo segreto, un po’ nascosto e non proprio pulitissimo. Quell’angolo dove troverai tutto quello che non hai cercato, quello che non pensavi di trovare, e che forse nemmeno volevi trovare, ma che non vedrai l’ora di comprare e regalare a tua madre, o a tuo padre, o alla tua sorellina, o a tua cugina, o alla tua amica carina dell’università che sta per laurearsi in archeologia e vorresti che tra i vari fossili polverizzati, mosche intrappolate nell’ambra e costole di stegosauro possegga anche un reperto del tuo amore infinito per lei, e magari la porterai a bere, tirerai fuori questo articolo, lei lo leggerà, ed è lì che ti guarderà negli occhi intensamente, ti darà una sberla in pieno viso e se ne andrà via offesa borbottando qualche frase poco gentile e sbattendo la porta del bar alle sue spalle. Tu, inconsolabile, con ancora i segni indelebili delle cinque dita di violenza sul volto, rimarrai lì a finire il tuo drink annacquato. Ne ordinerai subito un altro, guarderai la barista con la maglietta degli Alice In Chains e un tatuaggio di un verso di una loro canzone sull’avambraccio, “I’d like to fly, but my wings have been so denied”, lei guarderà te, ci sarà un colpo di fulmine micidiale mentre ti starà servendo l’ennesimo vodka lemon, lo rovescerà a terra, distratta dal tuo sguardo, tu farai il bravo ragazzo, l’aiuterai.

“Aspetta ti do una mano”

“No no lascia stare, non serve, faccio io, davvero.”

“Ma no figurati” uno scambio di sorrisi fugace.

“…grazie” si sposta timidamente la frangetta di capelli neri, distoglie lo sguardo.

“Senti, a che ora stacchi?”

“Eh… Non lo so.”

“Ah…”

“Sai no, con tutti questi dpcm non ci sto capendo più un cazzo.” sorride.

“Ahahah”

“Ahah già…”

“Ti capisco.”

“In che senso?”

“Che capisco cosa intendi, insomma tutti questi decreti, queste leggi assurde, queste regolette draconiane che tutto danneggiano meno che la diffusione del virus, queste conferenze stampa che sembrano confessionali del Grande Fratello.”

“Già.”

Inizia a piovere.

“Comunque, magari un giorno ci prendiamo un caffe al bar qui vicino, com’è che si chiama, il Chicco di Cacao Meravigliao Nemico di Mao.”

“Intendi il Chicco di Cacao Meravigliao Nemico di Mao che ha chiuso per fallimento la settimana scorsa per colpa delle misure del governo? Quel Chicco di Cacao Meravigliao Nemico di Mao?”

“Sì…” abbassi la sguardo “quel Chicco di Cacao Meravigliao Nemico di Mao.”

Le gocce martellano i vetri delle finestre, l’acqua riempie le buche della strada deserta. È un grigio mercoledì di dicembre 2020. Sono quasi le 22.00, ora del coprifuoco.

“Povero Chicco.”

“Già” lei raccoglie distrattamente il rotolo di Scottex. “Povero Chicco.”

A mezzo metro di distanza un tizio scivola sulla chiazza di vodka lemon e si spacca tutti i denti davanti, tuonando una poderosa invettiva a Cristo.

“Beh… ci vediamo allora.” le sorridi timidamente.

“Ok, a presto. Spero.” lei ti ricambia il sorriso.

“Già.”

Il bar sta chiudendo. Rimetti la mascherina consumata, apri l’ombrello, e te ne torni a casa, da solo, ad ascoltare il podcast di Blu Notte sulle Brigate Rosse.

Ho perso il filo, dov’ero rimasto?

Vabbè, per farla breve, spero solo che questa valvola di sfogo, questa rubrica “anti-stress” (per me e per voi), questo sguardo ironico, a volte cinico, ma in fondo leggero, sulla politica e la società, trovi un pubblico sufficiente a giusticarne l’esistenza, almeno fino a quando la prossima calamità targata 2020, che ne so un meteorite, una guerra nucleare, o peggio lo Stato, non ci uccida tutti dal primo all’ultimo.

Buona giornata.

Scaffale In Basso A Destra

by Edoardo Parovel

Uno sguardo ironico e libertario sulla politica e la società.

Edoardo Parovel

Studente; Admin della pagina Facebook PAC - Proprietari Armati per il Capitalismo

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