Ieri le notizie sul fronte dell’idiotamente corretto erano due:
a) Grease è sessista, omofobo e razzista, perché negli anni ’50 i ragazzi col giubbotto facevano i bulletti (anche se le ragazze non è che fossero così tanto remissive);
b) Quando in una preghiera si dice Amen si deve dire anche Awoman, e non ho capito perché non Awomen.
Alla base di ciò c’è tanta ignoranza, tanta incapacità di contestualizzare e storicizzare, tanta assenza di senso dell’umorismo, nel primo caso. Nel secondo si tratta di pura demenza senile.
Ma allora a questo punto mi sorge una seria considerazione.
Ossia, negli anni ’70, quando cominciai a definirmi “libertario”, gli stili di vita da tutelare con le libertà erano quelli “alternativi”, e quindi si era libertari perché c’era il femminismo, il movimento omosessuale, i frikkettoni, la droga e così via.
Ora pare che essere “libertari” comporti la tutela di tradizioni e valori conservatori, perché, fattisi istituzioni dell’idiotamente corretto quei movimenti, dobbiamo salvaguardare un minimo di buon senso e ragionevolezza “borghese” di fronte all’ignoranza e alla devastazione dei cervelli.
Perché qui si tratta di legittima difesa contro dei dementi che rischiano di trovare una precisa collocazione nel nuovo governo del great reset come diversivo, come contentino per dire che si va avanti e non indietro, rendetevene conto.

Il Negazionista

by Fabio Massimo Nicosia

Avvocato, giurista, scrittore, teorico del diritto e della politica, ha pubblicato diversi volumi e diversi saggi, tanto nel diritto amministrativo, quanto nella filosofia del diritto e della politica.

Fabio Massimo Nicosia

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