Il Covid è stato il primo virus in epoca moderna che ha contagiato l’umanità sotto tantissimi punti di vista. Sanitario, piscologico, economico, sociale, politico, culturale, morale. La questione ha assunto dimensioni così rilevanti e planetarie per un motivo solo, lo schianto della promessa dello Stato moderno, dispensatore di salute universale, che i governi hanno cercato di nascondere. Si sono inanellati tali e tanti errori burocratici più che sanitari, che hanno costretto i governanti ad impedire l’afflusso di malati nelle strutture pubbliche dimostratesi tristemente inadeguate. Una strategia che si è rivelata contro producente. Burocrati e politici che assumono il comando delle operazioni e falliscono, però insistono e aumentano le dimensioni del fallimento, quindi inventano falsi colpevoli come runner, movida, giovani, e perseguono, col supporto dei media a libro paga, la strategia del terrore di derivazione savonaroliana. Il Covid è una brutta influenza che centinaia di medici “sburocratizzati” hanno curato in casa al primo insorgere e nessuno ci ha lasciato la pelle mentre coloro che venivano ospedalizzati in ritardo, seguendo il protocollo burocratico, morivano soffocati. Il Covid non è affatto il fallimento della scienza e della pratica medica ma semplicemente la riconferma di quanto nefasto sia lo Stato in ogni aspetto della realtà che vuole controllare. La prossima puntata la vedremo col teatrino dei vaccini. Estote parati.

La stanza del garga

by Mauro Gargaglione

Cambio le mie idee molto spesso, mi succede ogni volta che capisco qualcosa in più (Autore: me)

Mauro Gargaglione

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