Qui non si tratta di essere negazionisti, non si nega un bel nulla. Fosse anche una epidemia di peste, i lockdown forzosi e i coprifuoco sono da stato di polizia.

Quando poi vengono riproposti dopo nove mesi di crisi continuativa, non come uno intervento isolato, ma come uno strumento endemico che distrugge il lavoro, l’imprenditoria, e impoverisce coloro che producono ricchezza creando evidenti disuguaglianze sociali, allora vuol dire che una classe politica ha fallito e va sostituita.

Una classe politica che scarica la sua responsabilità sui cittadini, in particolare sui giovani, che hanno subito la loro cattiva gestione. 

Quando si vedono scene come quelle di Firenze in cui guardie armate di sei volanti della polizia municipale si accaniscono su una signora a spasso con il cane senza mascherina e l’arrestano in manette, vuol dire che qualcosa di serio non funzione più nel rapporto tra cittadini e istituzioni e la corda si sta rompendo.

Chi inizia rivoluzioni con i bastoni per strada sono quasi sempre facinorosi e violenti che a loro volta reclamano un bottino. Ma è la prova che anche loro sono utili alla causa della libertà. I non violenti tendono a sopportare troppo la violenza istituzionale.

Enemy of the State

by Aurelio Mustacciuoli & friends

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

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