Nella lista dei sottosegretari troviamo democristiani e comunisti, atei e cattolici, atlantisti e terzomondisti, marxisti e liberisti, federalisti e centralisti, rispettando un unico criterio: la lottizzazione. Giusto per accontentare tutti i partiti (tranne Fratelli d’Italia che è all’opposizione). Lo so che adesso state vedendo il mio sopracciglio alzato e state per dirmi “eh ma tanto comanda Draghi”. No. Il premier italiano non è un presidente americano, neppure un presidente francese. E’ un primus inter pares, nessun premier è mai riuscito a comandare, nemmeno Berlusconi quando era all’apice del successo. E non funziona nemmeno la logica “devono fare come dice lui, altrimenti l’Ue…” altrimenti l’Ue niente. Non è riuscito a comandare neppure Monti, in un periodo in cui avevamo l’acqua alla gola e si parlava di commissariamento, figurati adesso in periodo di vacche grasse da spartire (leggasi: Recovery Fund).

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Giornalista, saggista. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia.

Una volta che si è tolta la verità all’uomo, è pura illusione pretender di renderlo libero. Verità e libertà, infatti o si congiungono insieme o insieme miseramente periscono. (San Giovanni Paolo II)

Stefano Magni

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