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La notizia 

 

 Carelli lascia i Cinquestelle: “Il Movimento ha perso la sua anima”.
  

Non senza sofferenza interiore annuncio la mia uscita dal gruppo parlamentare del Movimento 5Stelle. In questo modo dico addio ad un Movimento che ha perso la sua anima.” Lo afferma il deputato Emilio Carelli.

 

“La mia decisione arriva dopo una lunga riflessione ed un bilancio di questi quasi tre anni trascorsi in Parlamento, durante i quali ho cercato in tutti i modi di contribuire alla crescita e al benessere del Paese e a realizzare i valori fondativi del 5 stelle nei quali credo e mi riconosco ancora e che continuo a portare nel cuore. Purtroppo il bilancio finale non è positivo. Troppe volte ho assistito a scelte sbagliate che non ho condiviso, persone sbagliate e incompetenti nei posti sbagliati che non ho condiviso. Ed ogni volta che ho cercato di esprimere il mio parere, di portare un contributo corroborato da oltre 40 anni di esperienza professionale, sono rimasto inascoltato”.

 

Ancora: “Alla mia decisione ha contribuito anche il triste spettacolo di queste ultime settimane con il tentativo di compravendita di singoli parlamentare delle opposizioni o dei gruppi minori al solo fine di garantire la maggioranza, peraltro risicata, ad un governo che i voti non aveva più ma anche l’inadeguatezza del piano di attuazione del Recovery fund”, sostiene. “Il M5S ha rappresentato per me un sogno bellissimo al quale avrei voluto seguisse la realtà. Purtroppo non è stato cosi'”.

 

Qui l’articolo AGI

 

Il commento

Carelli ha ragione nel dire che i 5 stelle hanno perso la loro anima, dopo tutto hanno contraddetto ognuno dei singoli punti che all’inizio affermavano con forza. Mai con la vecchia politica, mai con la Lega, mai col Pd.. Sono andati al governo con tutti. Tetto massimo dei due mandati e con una trovata degna del migliore Totò hanno stabilito che però si iniziava a contare da 0 e non da 1. Tutte le pratiche della vecchia politica le han fatte proprie: il tenere i piedi in tutte le scarpe, l’assistenzialismo clientelare, l’imbullonarsi alla poltrona, la compra vendita di voti, deputati e senatori.. Dovevano essere l’anti politica, la scopa del sistema, i sostenitori della massima tarsparenza, si sono rivelati una banda di scappati di casa, con tutti i difetti di quelli che criticavano, e un di più di incompetenza e stupidità. Ma c’è un “ma”. Già dall’inizio il Movimento era sbagliato fin nell’anima: la loro critica alla politica è sempre stata che non era “vera politica”, non faceva “il bene comune”, non pensava alla “gente normale, al popolo”, non era “trasparente”, non era abbastanza “democratica”. Non ci avevano capito niente: qualsiasi critica alla politica improntata a questo tipo di ingenuità è incredibilmente sciocca, e destinata a fallire facendo danni enormi. L’ingenuo che critica la politica dal punto di vista di chi resta deluso perché crede davvero ai luoghi comuni sulla democrazia e il bene comune, è destinato a prenderlo sempre in quel posto.. 

Pietro Agriesti

Coordinatore sezione Attualità

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