Ogni giorno una notizia e un commento

 

La notizia: la protesta dei media indipendenti polacchi per contestare una proposta di legge che limiterebbe la libertà di stampa nel paese

Mercoledì in Polonia molti giornali, siti di news e televisioni private e indipendenti hanno scioperato per 24 ore per protestare contro una proposta di legge del governo che li penalizzerebbe fortemente. La proposta di legge prevede l’introduzione di una nuova tassa sugli introiti pubblicitari dei media privati polacchi – giornali, tv, radio e siti – che invece non colpirebbe i media di stato, molto più compiacenti con il governo. La nuova imposta è stata definita dal governo una tassa di “solidarietà” per aiutare l’economia del paese a risollevarsi dopo i danni causati dalla pandemia e per finanziare la sanità pubblica e il settore della cultura.

 

Secondo i media che hanno aderito allo sciopero, si tratterebbe però dell’ennesimo attacco alla libertà di stampa e di espressione da parte del governo polacco, guidato dal partito di estrema destra Diritto e Giustizia (PiS), che da anni cerca di reprimere la libera informazione nel paese.

Qui l’articolo sul Post

 

Il commento

  

Tre note:

I media polacchi scioperano contro una tassa che colpisce i media privati e favorisce quelli pubblici molto più controllati dal e favorevoli al governo, denunciandola come una forma di censura.
Hanno ragione. Ma tassare i privati, e favorire il pubblico, è la norma e la ricetta invocata anche in molti altri paesi non solo in Polonia. Mi chiedo se sia censura e controllo politico dell’informazione solo lì o anche altrove?

 

Interessante che i media privati in Polonia siano definiti “indipendenti”, in genere da noi si dice che i media privati – e le attività private in generale – sono dipendenti da interessi privati e quindi “malvagi” e che i vedi media indipendenti sono quelli statali o almeni dipendenti dai finanziamenti pubblici di Stato. Mi chiedo se ci sia indipendenza nell’essere privati anche altrove?

 

Sono proprio arretrati: battersi contro la censura è così retrò, nelle parti del mondo più avanzate i media a la pàge si battono a favore della censura ormai! Aggiornatevi!

Pietro Agriesti

Coordinatore sezione Attualità

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