I regimi funzionano esattamente così, che lanciano una parola d’ordine, la prima volta la notai sul giornale della Fiat, la nota casa produttrice di dispositivi di protezione, Repubblica, e poi la giostrano come credono.
La parola magica è “negazionista”, che si riferisce alla lettera a un numero trascurabile di persone, ma poi diviene stigma diffuso nei confronti dei dissidenti in generale, che, in perfetto stile sovietico, con l’ausilio degli intellettuali organici al regime e al sistema, vengono bollati di follia.
Intanto il regime mobilita finti bambini in attesa di Babbo Natale, per riaffermare il ruolo paterno e materno dello Stato, il che si attaglia perfettamente ai totalitarismi.
Allo stesso tempo si ridicolizza il regionalismo, rendendolo causa di tutti i mali, al pari delle opposizioni.
E già, perché la ciliegina sulla torta che fa di un regime un regime è che le responsabilità non sono mai dei governi, ma di chi mette loro i bastoni tra le ruote.
Tutto è lampante, tranne per alcuni sedicenti anarchici, già finiti nella pattumiera della storia prima ancora che si sia affacciata la storia.

Il Negazionista

by Fabio Massimo Nicosia

Avvocato, giurista, scrittore, teorico del diritto e della politica, ha pubblicato diversi volumi e diversi saggi, tanto nel diritto amministrativo, quanto nella filosofia del diritto e della politica.

Fabio Massimo Nicosia

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