di Frank Shostak – traduzione di Francesco Simoncelli

 

Il seguente grafico è l’unica cosa di cui si ha bisogno per capire che chi parla di deflazione dei prezzi nell’attuale momento economico o non ha la minima idea di cosa sta parlando, oppure è un mistificatore. Gettare fumo negli occhi attraverso l’indice dei prezzi al consumo è pratica comune per i mulini statistici ufficiali, che lo facciano gli analisti indipendenti utilizzando tale strumento fuorviante è grave. L’idea che l’offerta di denaro debba crescere per sostenere la crescita economica dà l’impressione che il denaro in qualche modo sostenga l’attività economica. Se così fosse la maggior parte delle economie del Terzo Mondo avrebbe ormai eliminato la povertà.

Il compito principale del denaro è quello di svolgere il ruolo di mezzo di scambio. Il denaro non sostiene né finanzia l’attività economica reale. Adempiendo al suo ruolo di mezzo di scambio, il denaro facilita semplicemente il flusso di beni e servizi. Quando parliamo di domanda di denaro, ciò che in realtà intendiamo è la domanda per il suo potere d’acquisto. Le persone non vogliono una maggiore quantità di denaro in tasca, piuttosto un maggiore potere d’acquisto in loro possesso. Di conseguenza, una volta che il mercato ha scelto una particolare merce come moneta, lo stock dato di questa merce sarà sempre sufficiente a garantire i servizi che la moneta fornisce. E da questo punto di vista, Bitcoin si sta comportando egregiamente.

Mentre nel libero mercato le persone non accetteranno una merce come denaro se il suo potere d’acquisto è soggetto ad un persistente declino, nell’ambiente attuale le autorità centrali impongono coercitivamente denaro che soffre di un continuo declino del potere d’acquisto.

Il sistema bancario centrale è costretto a stampare denaro dal nulla per prevenirne il collasso. Indipendentemente dalla modalità delle iniezioni monetarie, i cicli boom/bust diventeranno più intensi ed instabili col passare del tempo. Anche il piano di Milton Friedman di fissare un tasso di crescita “ottimale” non ha funzionato, dopotutto una crescita fissa è pur sempre una crescita che conduce inevitabilmente ad un impoverimento economico. Non sorprende quindi se il sistema bancario centrale debba sempre ricorrere ad ingenti iniezioni di denaro quando vari shock rappresentano una minaccia.

Per quanto tempo la banca centrale può mantenere attivo il sistema attuale dipende dallo stato del bacino dei risparmi reali. Finché è ancora in crescita, è probabile che riesca a mantenere in vita il sistema; ma una volta che inizia a ristagnare, o, peggio, a ridursi, nessun pompaggio monetario sarà in grado di impedire il crollo del sistema. In un mondo in cui le banche centrali non solo aumentano la quantità di valuta fiat, ma spingono anche i tassi d’interesse di mercato a zero, la crescita di suddetto bacino è praticamente impossibile.

Accademico della Scuola Austriaca d’economia, blogger, scrittore, studioso di liberalismo. E’ stato varie volte relatore in conferenze e ospite in trasmissioni radiofoniche. Nel 2012 partecipa alla fondazione dell’Associazione Von Mises Italia di cui è responsabile editoriale. Dal 2018 è community manager per il progetto Melis Wallet e nello stesso anno è entrato a far parte del Comitato Scientifico della Bcademy.

Francesco Simoncelli

Coordinatore sezione Economia e Finanza

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