E quindi dalla prima e veloce lettura del documento tanto segreto, si evince che non erano state ipotizzate:
1) Chiusure bar e ristoranti, chiese, musei
2) La messa ai domiciliari di più della metà del paese
3) Il divieto di spostarsi da un comune o da una regione
4) Il divieto di moto
Soprattutto il 7 marzo consigliavano la chiusura della Lombardia e di un po’ di città, non il lockdown generale che ha proclamato il 9. Il comitato era di facciata, poi decideva lui con il ministro senza Speranza Martirio&Disperazione, secondo la convenienza politica.
Ora Conte dovrebbe tenere una conferenza stampa di 6 ore, (a partire dalle ore 11), il 15 di agosto da dentro una cabina di plexiglas (e con la mascherina) situata in una spiaggia siciliana per spiegarci che ha chiuso l’Italia intera, fatto fallire aziende, ridotto sul lastrico famiglie, per provare l’ebbrezza dell’uomo solo al comando.

Controcorrente

by Elisabetta Scarpelli

Sono cinestetica, dismorfofobica, sociopatica, psico labile, astigmatica e a tratti ossessivo compulsiva.

Elisabetta Scarpelli

Share This

Share This

Share this post with your friends!

%d bloggers like this: