Stai preparando un tuo intervento nel quale racconterai che  tutti i coronavirus sono mutanti e quindi il vaccino nel migliore dei casi è perfettamente inutile e altre amenità imparate in questa grande scuola di vita che è Facebook.

Nella nera notte nella quale tutte le camicie sono nere sento il bisogno di darti un paio di consigli, il primo dei quali è di dire la verità, perché senza verità non c’è libertà.

Conosco le tue argomentazioni e le trovo noiose e atte ad eccitare la corteccia cerebrale unicamente di persone predisposte e condizionate, quindi anche del tutto inutili, come predicare a dei morti.
Già chiamare siero il vaccino è una menzogna che utilizza il linguaggio per falsificare orwellinamente la realtà.
Immagino il compiacimento di chi ascoltando la magica parola si senta rassicurato nel suo ego, sentendosi nel giusto, mentre lo stai imbrogliando.

Il non vaccinato ha una maggiore predisposizione alla diffusione della malattia perché, a differenza del vaccinato, alleva i microbi e li moltiplica diffondendoli per ogni dove.
Il vaccinato, avendo allenato il suo sistema immunitario, li tiene a freno e li elimina rapidamente dal proprio corpo, diminuendo drasticamente e la probabilità di contagio e la gravità della sua malattia, che rende necessario l’intervento ospedaliero in una percentuale non trascurabile di casi.
Quest’ultimo fatto non è da trascurare perché l’intervento ospedaliero toglie risorse alla cura di altre malattie, mettendo quindi in difficoltà persone che soffrono di altre malattie che in queste condizioni non possono essere curate.

Se non racconti questo ai tuoi ascoltatori semplicemente menti ma tu non lo racconterai perché il tuo libertarismo non ammette che si possa avere una situazione di questo genere. Il tuo libertarismo semplice e piano non sopporta la realtà delle cose e va raccontato così, negando il virus, negando la scienza, negando la realtà.
Avrai gli applausi, non dubito, facili applausi da persone che già la pensano come te, con lo stesso virus nel cervello, il virus delle fole.

Quel che dovresti spiegare, e non lo farai, è il perché è contrario ai diritti dell’uomo costringere alla vaccinazione e perché lo è il grinpas indipendentemente dalla esistenza del virus, dalla sua distribuzione nella popolazione e dalla sua pericolosità.
Questo dovresti spiegare.
Ma non lo farai perché il tuo libertarismo semplice e piano non regge in quel caso, perché non saprebbe come applicare la responsabilità individuale nel caso in ispecie.
Me me sbatto i coglioni di tutto e diffondo la malattia, lasciando una scia di morti; non sarà mica colpa mia, vero? che c’entro io?
Il tuo ragionamento arriva fino al ridicolo “sei tu che devi dimostrare che sono malato”, come se questo non comportasse che il tuo corpo sarebbe a mia disposizione in modo da poter fare tutte le analisi che mi pare e quando mi pare per verificare il tuo stato di salute.

Conosco le argomentazioni, come vedi.
Sono fallaci e cadono tutte perché non reggono la spinta del virus, la verifica in vivo.
E’, il tuo, un libertarismo in vitro, puramente da laboratorio, da proteggere dalle correnti d’aria.

Apri la finestra, amico mio, fai entrare l’aria fresca della notte. Poi vai e non mentire più.

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