La libertà di espressione è in crisi e il risultato sono le infodemie. Informazioni nocive che si diffondono come un virus amplificate dai social o dai media tradizionali.

Da un lato, infatti, le piattaforme social cominciano a non essere più quello strumento di libera espressione del pensiero che erano all’inizio e filtrano informazioni non allineate allo zeitgeist e al politicamente corretto. 

Dall’altro, la stampa e i media tradizionali sono sempre più condizionati dalla politica, e quando la politica insegue il consenso, anche la stampa perde la sua funzione di libera informazione, diventa populista e amplifica la paura. 

Nascono così le infodemie, che si propagano da persona a persona come un virus altamente contagioso. Perché la paura è contagiosa, mentre il pensiero razionale no, è virtù di pochi.

Ecco allora che diventa necessario che qualcuno non si allinei. Che eserciti quella funzione svolta dai sentieri tagliafuoco per fermare il propagarsi di un incendio, in questo caso della ragione. 

Oggi questo ruolo è svolto da giornali online che utilizzano un format nuovo.

Libplus rappresenta questa innovazione. Allo stato attuale è un esempio quasi isolato, presto sarà imitato da altri progetti simili; ed insieme ad essi rappresenterà il nuovo modo di fare libera informazione.  

La sua principale caratteristica è l’indipendenza. L’essere un contenitore di informazioni, analisi, studi, moduli formativi, opinioni, prodotte da liberi contributori selezionati sulla base della qualità del pensiero razionale e dei valori in cui credono.

Libplus non rappresenta lo spirito del tempo e neanche vuole assecondare il facile consenso. Libplus è un tagliafuoco all’incendio delle idee collettiviste e stataliste dominanti. Idee pericolose per la libertà e il benessere.

Editoriali

by Autori Vari

Gli editorialisti di Lib+ sono persone libere e indipendenti che contribuiscono volontariamente con articoli e saggi.

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