Zaia: “Chi nega il coronavirus va punito come chi nega la Shoah: servirebbe una legge severa”.

Adesso basta. Lo dico ad amici e nemici.

Basta giustificazioni teoriche al lockdown. Basta usare la pandemia per giustificare politiche fasciste.
La pandemia si combatte con tante armi, anche, eventualmente, ma non solo, come hanno mostrato paesi come la Svezia, con contenimenti locali e temporanei. Non con la prigione di massa. Non con la teorizzazione della coercizione.

Amici e nemici, avete alzato il livello dello scontro, chiamando “negazionisti” tutte le voci fuori dal coro. Avete messo in un unico paniere ideologico individui pensanti (tra cui scienziati, virologi, medici, filosofi, costituzionalisti, artisti, personaggi pubblici..) che avevano in comune la legittima, se è vero che non siamo in una dittatura, critica alla gestione politica e governativa della crisi.

Lo avete fatto in male fede, perché “negazionista” è un termine offensivo e denigratorio essendo strettamente connesso alla mostruosità intellettuale di chi ha negato l’olocausto. Nessuno di noi ha negato il virus, ma è comodo dirlo. Voi invece state negando l’ombra nera che aleggia sul nostro paese.

Questo governo è un governo che sta attuando politiche stataliste e socialiste come nessun altro nella storia. E lo sta facendo con la scusa di combattere la pandemia. Non vederlo è da ingenui, stupidi o semplicemente da sostenitori del governo.

Il terrorismo mediatico sanitario martellante e h24 senza numeri a supporto, nulla ha a che vedere con la sicurezza sanitaria dei cittadini. I media nazionali sono un’orchestra che suona uno strumento solo, la grancassa del governo.

Non esistono scorciatoie intellettuali, chi chiede insistentemente lo stato di emergenza e pieni poteri è sempre, in ogni circostanza, un fascista. E chi giustifica, o teorizza politiche fasciste è un collaborazionista.

Avete iniziato una squallida campagna che denigra le libere voci dissonanti, ma se noi siamo i negazionisti, voi siete i collaborazionisti. E il termine è quanto di più adatto al livello dello scontro che avete iniziato.

Una lugubre ombra nera sta calando sul nostro paese, chi non la vede non è un amico.

Enemy of the State

by Autori Vari

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

Autori Vari

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