Ho sentito spesso questa frase: “il lockdown è necessario perché si deve tenere conto della biologia. E’ un problema di biologia”.

No, non è un problema di biologia. È un problema di etica, violenza accettata e gestione del rischio.

L’etica dice cosa è giusto e cosa è sbagliato. In questo caso è SBAGLIATO limitare il movimento ad un soggetto che non si sa se è sano o malato, perché in questo modo si danneggia ingiustamente (si aggredisce) il sano incolpevole e questo è eticamente inaccettabile. Viceversa, se un malato contagia consapevolmente deve rispondere individualmente delle sue azioni. Se contagia inconsapevolmente deve comunque risponderne se ha assunto un comportamento imprudente.

Lo stato ha il monopolio della violenza e infrange sistematicamente il NAP. Lo fa quando tassa, lo fa quando emette provvedimenti coercitivi come il lockdown. Sta ai cittadini decidere quando la misura è colma e la violenza esercitata dallo stato non è più ACCETTATA. Rovesciare un governo, anche con la forza, è un diritto dei cittadini se il governo non tutela i diritti naturali degli stessi e viola il NAP (come ci insegna la dichiarazione di indipendenza americana).

Infine la gestione del rischio. Ognuno di noi dovrebbe gestire razionalmente il rischio, e l’evidenza insegna che la maggior parte di noi non è in grado di farlo propriamente (si legga a questo proposito https://libplus.it/sapete-gestire-il-rischio/). Innanzitutto la maggior parte delle persone non riesce a valutare correttamente il rischio. E poi non riesce ad agire coerentemente con la propria personale propensione ad esso.
Se, ad esempio, un cliente entra in un negozio e non si sa a priori se sta aggredendo in quanto contagioso, il negoziante non può pretendere che venga bloccata preventivamente la circolazione a tutti. Quello che può e deve fare invece è decidere come agire secondo la sua propensione al rischio, e valutare se il rischio di essere contagiato vale il rischio di perdere fatturato chiudendo il negozio.

Ogni azione umana implica un rischio e quando agiamo valutiamo sempre, spesso inconsapevolmente, se tale rischio vale l’azione intrapresa. Purtroppo quasi sempre non lo sappiamo valutare correttamente. 

Enemy of the State

by Autori Vari

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

Autori Vari

Share This

Share This

Share this post with your friends!

%d bloggers like this: