“La Cgia di Mestre calcola che la macchina statale italiana sprechi circa 200 miliardi di euro all’anno, quasi il doppio rispetto all’evasione fiscale, stimata in 110 miliardi all’anno.” (vedi articolo)

Vi dico due cose sulla spesa pubblica.

La spesa pubblica non espressamente autorizzata dai cittadini è illegittima e rappresenta una vera e propria appropriazione indebita delle risorse dei cittadini.

Una piccola parte di questa spesa pubblica rappresenta servizi utili, ovvero paragonabili a quelli che si produrrebbero in un libero mercato, dove il costo di produzione del servizio è sempre inferiore al valore percepito dal cittadino, altrimenti non si produrrebbe il servizio.

Una parte significativa di questa spesa pubblica è parassitaria, ovvero non produce servizi che hanno un valore almeno pari al costo.

Un’altra parte significativa di questa spesa pubbica è inutile, ovvero produce servizi che valgono zero.

Un’ulteriore parte di spesa pubblica è dannosa, perché produce servizi che sono un disvalore per il cittadino, ovvero pagherebbe per non averli.

In definitiva, non solo la spesa pubblica è appropriazione indebita perché non è espressamente autorizzata dai cittadini, ma in larga parte – quella parassitaria, inutile e dannosa – è un furto, perché sono risorse sottratte con la forza che non ritornano ai cittadini sotto alcuna forma di servizi utili.

Enemy of the State

by Autori Vari

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

Autori Vari

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