Sembrerebbe che il lockdown e le misure dei DPCM siano tutta farina del sacco di un manigoldo. Dai verbali desecretati (ancora non tutti) risulterebbe che il comitato tecnico scientifico non le abbia mai suggerite, sicuramente non nei termini totali, da Sondrio a Palermo, in cui le abbiamo viste applicate, con questurini che frugavano nella borsa della spesa dei vecchietti o che rincorrevano i runner solitari sulle spiagge. E il manigoldo non ha agito da solo. Si è tirato dietro tutto il sistema istituzionale e mediatico che ha assistito in silenzio al lockdown della costituzione, la quale già proteggeva le libertà molto poco ma anche quel poco dava fastidio, evidentemente. Imitati da una cosca di farabutti sceriffi che vanno dai presidenti di regione a tanti sindaci più o meno conosciuti ubriacati dal potere assoluto e incontrastabile. I comunisti fecero dimettere un galantuomo come Leone che non aveva fatto nulla di male, usando un puro pretesto come lotta politica, tacquero sulle porcate di Scalfaro, poi sostennero come un sol uomo Napolitano e nessuno ancora fiata su Mattarella. Si sono asciugati l’Italia, la sua economia, la giustizia e la salute mentale di milioni di persone. Che dio vi maledica e che maledica quelli che ancora vi rispettano e hanno fiducia in questa repubblica di mascalzoni.

La stanza del garga

by Mauro Gargaglione

Cambio le mie idee molto spesso, mi succede ogni volta che capisco qualcosa in più (Autore: me)

Mauro Gargaglione

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