Io non amo parlare di politically correct. Il politically correct è un mezzo, non un fine. Sei corretto o scorretto rispetto a un fine. Non dirò mai che siamo dominati dal politically correct, perché non si capirebbe mai a cosa dovremmo conformarci per essere considerati “correct”. Diciamo piuttosto le cose come stanno: la cultura, a partire dal linguaggio stesso, è dominata dal MARXISMO. Chiaro il concetto? Marxismo. Quindi è “scorretto” chi alimenta pregiudizi di genere o razziali, ma è corretto promuovere attivamente l’odio di classe. Contro i nemici di destra nessuna pietà e non si fanno prigionieri, ma a sinistra nessun nemico. L’ambiente va bene finché ti da il pretesto di distruggere il capitalismo e la proprietà privata (a partire dalle carbon tax), ma se i comunisti cinesi inquinano fanno bene al progresso. È il marxismo il problema, con tutti i suoi derivati filosofici del tardo Novecento.

L’Oggettivista Devoto

by Stefano Magni

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Giornalista, saggista. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia.

Una volta che si è tolta la verità all’uomo, è pura illusione pretender di renderlo libero. Verità e libertà, infatti o si congiungono insieme o insieme miseramente periscono. (San Giovanni Paolo II)

Stefano Magni

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