
NAZIONALE AZZURRA E POLITICIZZAZIONE DELLO SPORT

Una delle ragioni per le quali, da molti anni, ho difficoltà a tifare per le nazionali italiane nello sport è che quasi sempre le vicende degli azzurri sono narrate in chiave politico-propagandistica e trovo questa cosa estremamente stucchevole.
In tempi recenti il principale dibattito sembra diventato tra coloro che si sentono meno rappresentati da squadre nazionali etnicamente non europee e chi invece vede nel successo di atleti di altri origine etnica la prova delle magnifiche e progressive sorti che ci garantiranno le frontiere aperte.
Purtroppo questo è il risultato della statalizzazione dello sport e della conseguente attribuzione ad esso di significati politici e simbolici che non dovrebbe, secondo me avere.
Io questo tipo di dibattito non me lo ricordo quando nelle squadre di club hanno iniziato a giocare i Bob McAdoo, i Gullit o i Rijkaard. I loro risultati non erano né di destra, né di sinistra – né si pretendeva che dovessero rappresentare alcunché fuori dalla dimensione sportiva.
Al di là dei luoghi comuni dell’avidità e del profitto, per me è proprio lo sport “privato” ad essere quello più “sano”.
Viva le squadre di successo italiane e meno viva le “nazionali”…