La polemica vax/no vax innescata per questa influenza da coronavirus che ha indici di letalità dell’ordine dello zerovirgola (fonti “ufficiali”), non ha il minimo senso.
Un vaccino contro una malattia che ammazza o storpia intere generazioni (polio, tubercolosi, vaiolo) è un conto, un vaccino contro lo zerovirgola di vittime, concentrato quasi esclusivamente in anziani pluripatologici, è un altro. Mi spiace che in questa truffa intellettuale ci siano cascate un sacco di persone che si ritengono illuminate e contro le superstizioni.
Un bambino che vacciniamo contro la polio per non farlo finire in un polmone d’acciaio è una conquista della medicina e della civiltà. Obbligare tutti a vaccinarsi per una malattia che uccide quanto, o meno, di numerose patologie con cui conviviamo normalmente, tanto che l’aspettativa di vita è costantemente aumentata, è un arrendersi al terrore irrazionale a cui proprio i vaccinisti pro scienza si sono arresi.
Io non mi sono mai vaccinato contro l’influenza ma ora che comincio ad avere molte decine di primavere sulle spalle ci sto pensando, ma da qui a invocarne l’obbligo da far rispettare con la forza pubblica (obbligo che, ripeto, ha inconfutabili giustificazioni scientifiche, sanitare e di buon senso nel caso delle vaccinazioni tradizionali) ce ne corre.
L’obbligo manifesto o surrettizio di vaccinazione contro il coronavirus (surrettizio vuol dire che non sei obbligato a vaccinarti ma se non hai il patentino timbrato non puoi salire su un treno, un aereo, entrare in un supermercato, etc etc) è figlio del terrore artatamente pompato dai governi che ha paralizzato anche le menti di coloro che si credevano immuni da paure irrazionali e superstizioni che pensavamo attecchissero solo negli ignoranti.

La stanza del garga

by Mauro Gargaglione

Cambio le mie idee molto spesso, mi succede ogni volta che capisco qualcosa in più (Autore: me)

Mauro Gargaglione

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