Esempio di ragionamento di un negoziante, che conosco da un pezzo e so che è una brava persona.
1. Ho paura che parta un nuovo lockdown. Se mi dicono di chiudere per altre due settimane, io non rialzo più la saracinesca
2. Se vedo ancora gente in giro senza mascherina e bar affollati, io spero che la polizia usi il manganello oltre che dare multe
3. Se fallisco è colpa loro (di quelli che non portano la mascherina e affollano i bar)
E niente: in Italia non entra mai nella testa della gente quella cosa chiamata “libertà individuale”. Lo Stato vuole il tuo bene, quindi se decide di chiudere tutto di nuovo è sempre per il tuo bene, per la tua salute in questo caso. Lo Stato non sbaglia mai, quindi se riparte il contagio, è per colpa della gente comune e non di una politica preventiva sbagliata e se lo Stato opta per la strategia del lockdown (invece che altre) significa che è sicuramente l’unica strategia possibile. Se, per il tuo bene, lo Stato ti fa fallire, è sicuramente colpa della gente comune e dei suoi comportamenti incivili (da cui, chi parla, si sente sempre estraneo). Lo Stato è sempre “costretto” a intervenire per salvare la gente dalla sua stessa stupidità, quindi non è colpa sua se ti fa fallire. Quando si dice che la libertà si apprezza solo quando la si perde, in Italia è peggio: non la si apprezza e non la si capisce nemmeno quando la si è persa.

L’Oggettivista Devoto

by Stefano Magni

Giornalista, saggista. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia.

Una volta che si è tolta la verità all’uomo, è pura illusione pretender di renderlo libero. Verità e libertà, infatti o si congiungono insieme o insieme miseramente periscono. (San Giovanni Paolo II)

Stefano Magni

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