È il più grande assalto alla diligenza della storia repubblicana.
Ci sono i Dalton: il governo in carica e i partiti che lo sostengono.
C’è il malloppo: i 209 miliardi che l’Italia potrà ottenere in finanziamenti dall’europa.
Ci sono i derubati: i cittadini italiani che devono comunque finanziare il Recovery Fund. Perché questi sono fondamentalmente soldi nostri, debiti che si tradurranno in maggiore tassazione futura.

Manca aimè Lucky Luke.

Il nostro governo ha deciso che queste risorse, sangue degli italiani, andranno a finanziare le più grosse supercazzole e mangiatoie della storia.
La maggior parte finiranno nel pozzo nero della pubblica amministrazione, una parte in progetti assurdi (ad es. la piattaforma di e-commerce nazionale) e una infine per mettere in piedi gli strumenti che consentiranno di rendere sudditi e schiavi i cittadini, ovvero l’eliminazione del contante, fatta passare come innovazione digitale dei pagamenti cashless.

Questo brutto fumetto, che produrrà miseria per tutti (in particolare tra i tax payers e i giovani) tranne che per i pochi che si spartiranno il bottino (in particolare tax receivers e crony capitalist), va in stampa mentre Forza Guardiana con il suo Osservatorio sulla Spesa Pubblica si accinge a proporre il più grande taglio della spesa pubblica mai immaginato, l’unico che può produrre ricchezza invece di bruciarla e che è capace di invertire la degenerazione della democrazia ormai in stato avanzatissimo. Dove per ogni statale che dovrà riconvertirsi ad un lavoro produttivo, si prevede che un lavoratore privato possa essere salvato e un nuovo posto di lavoro nel mercato possa essere prodotto.

Una speranza per non morire: i Dalton dopo l’assalto alla diligenza finivano ai lavori forzati o con una corda attorno al collo.

Enemy of the State

by Autori Vari

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

Autori Vari

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