Berlusconi cita Platone, “se non andate a votare siete destinati a essere governati dai peggiori.” E non ha tutti i torti, perché se è vero che la democrazia per sua natura tende a selezionare i peggiori in qualunque schieramento, va detto che alcuni schieramenti sono pessimi. E questo governo ne è prova evidente.

Nel caso di elezioni politiche, Forza Guardiana ha teorizzato un modo per uscire da questa trappola. Un partito che opponendosi sempre all’aumento di spesa ha un solo scopo, ridurre gli spazi della politica.

Ma cosa fare nel caso di un quesito spot posto in modo che se si vota SI viene ridotta la spesa ma si rinuncia anche ad un pezzo di libertà. Beh, se così fosse sarebbe sbagliato votare SI, in quanto la riduzione della spesa serve proprio, in fondo, a salvaguardare i nostri spazi di libertà. Vero è che se la riduzione di spesa facesse guadagnare più libertà di quanto si perde, sarebbe giusto votare SI.  Ma magari fosse possibile l’aritmetica della libertà!

Se tuttavia il quesito fosse particolarmente ambiguo esiste un’altra possibilità, esprimere dissenso sul modo in cui il quesito è stato posto, e rifiutarsi di votarlo.
In questo referendum io farò così.

Enemy of the State

by Autori Vari

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

Autori Vari

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