Alla Terra restano sette anni di vita”: a New York arriva Climate Clock, il conto alla rovescia per la catastrofe climatica – Foto Tgcom24
Sette anni, 102 giorni e 12 ore: ecco quando il mondo finirà. Non è una profezia in stile Donnie Darko – il film di Richard Kelly dove il coniglio antropomorfo Frank profetizzava l’Apocalisse in poco più di 28 giorni – ma l’installazione Climate Clock, comparsa sulla parete del grattacielo Metronome a Union Square, New York.
Il grande orologio digitale in occasione della Climate Week si è trasformato in un conto alla rovescia che indica il tempo che il nostro pianeta ha a disposizione per limitare le emissioni di biossido di carbonio prima che si arrivi a un punto di non ritorno. Ad accompagnare lo scorrere del tempo, la scritta “The Earth has a deadline”, “la Terra ha una scadenza”. Sul sito ufficiale dell’iniziativa, anche un messaggio volto a sensibilizzare la popolazione mondiale: “L’umanità ha il potere di aggiungere del tempo, ma solo se lavoriamo collettivamente e misuriamo i nostri progressi rispetto a obiettivi ben definiti”.
Il countdown, che dovrebbe esaurirsi a gennaio 2028, segue una stima basata sugli studi condotti dalle Nazione Unite.
Voi lo sapete vero, qual’è il senso e il motivo di queste buffonate?
Semplicemente giustificare e farvi digerire più tasse, basterà dire che sono tasse “green” a salvaguardia del pianeta.
Chi dissente sarà tacciato di essere uno sporco capitalista negazionista ignorante che pensa solo al profitto.
Sic et Simpliciter

The Black Swan

by Alessandro Prignacchi

Imprenditore, appassionato di economia austriaca.

Alessandro Prignacchi

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