In Cina stanno implementando un sistema di controllo globale, come in un episodio di black mirror.

Il governo traccia ogni attività svolta, ogni comportamento, ogni pensiero espresso e attribuisce un punteggio per ciascuno di essi, il risultato è un numero che esprime il valore di una persona.

Chi ha un numero alto ottiene agevolazioni e ha accesso ai migliori servizi, chi ha un numero basso è un emarginato sociale.

E’ già attivo in una ventina di città e il governo intende estenderlo a breve a tutto il territorio nazionale.

Nato come un mezzo per incentivare comportamenti sociali virtuosi, diventa uno strumento di controllo totale in un mondo distopico.

Non è tanto il fatto di costruire una reputazione sulla storia dei comportamenti individuali, cosa che può essere utile per rendere più trasparenti le informazioni e migliorare le relazioni sociali. Quanto il fatto che questo sistema sia sotto il controllo esclusivo dello stato. Così facendo l’individuo non ha più alcuna difesa nei confronti del più pericoloso aggressore dell’umanità.

Enemy of the State

by Aurelio Mustacciuoli & friends

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

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