Oggi su web solo pubblicità di scarpe. Vagonate di Sneakers. Forse Facebook ci esorta a uscire di casa. Lotta politica subliminale allo statalismo. (AM)

Il cambiamento lo dà la tecnologia: Bitcoin ad esempio, e va benissimo.
Possiamo commerciare ed avere rapporti con chi sta dall’altra parte del mondo, e va benissimo.
La a-territorialita’ si ferma qui.
Perché superando lo stato e i suoi punti cardine (nazione, confini, concentrazione del potere in un unico punto) avremo sempre delle comunità che si formeranno in qualche modo.
In una ipotetica realtà libertaria, dove non esiste uno stato che impone una qualche “politica economica”, dove non ci sono “interessi nazionali”, dove il concetto di rappresentanza non avrebbe senso, la lotta fra bande non esisterebbe.
Finché esisterà un potere centrale, che ad esempio può imporre cose come la green economy a forza di leggi, sarà invece sempre così.
Aggiungo che i peggiori nemici del libero scambio sono proprio gli imprenditori, per i quali è naturale aspirare a diventare monopolisti (chi non vorrebbe vedere la propria azienda come unico leader nel proprio settore?)
Quindi vedere il cartello del web come il mercato che sconfigge il potere politico non mi sembra corrispondere alla realtà, dato che fa ammuina con la nuova cricca al potere. (Massimo Testa).

Repubblica tenta di nobilitare l’omuncolo con pleonastici titoli enfatici:
“Conte: “Sgomento per la crisi, ora si volta pagina”. Rivendica la vocazione europeista e punta su Biden”.
Biden a sua volta sgomento. (Fabio Massimo Nicosia)

Ah non lo sapete? Il nuovo ordine mondiale non prevede l’opposizione. Forse si sono scordati di dirvelo. Non vi mancherà, è da mo’ che non vi opponete più. (Aurelio Mustacciuoli)

La nostra è una civiltà che ha sostituito il sobrio e razionale con il carino e superfluo. Il nostro Dio, fatto a nostra immagina e somiglianza, è un arredatore (cit.) . (Aurelio Mustacciuoli)

Ma alla fine che cos’è la cultura? Non è mica il numero dei libri che hai letto. Sono idee. Ci sono quelle buone e quelle cattive. Oggi l’istruzione è monopolizzata da chi ha cattive idee ed è fondata su libri e conclusioni di chi aveva cattive idee. Poi queste idee tramandate di generazione in generazione, all’atto della loro applicazione diventano pessime idee. E oggi stiamo vivendo nella fetida e lugubre foresta delle cattive idee. (Mauro Gargaglione)

Giannini, rubata la divisa al suo filippino, si propone con dietro le spalle la fila dei libri Adelphi, per fare vedere che li legge. Peccato però che accostare i libri per la copertina sia da men che semicolto. (Fabio Massimo Nicosia)

6 ani di carcere se mentite al solerte forzo dell’ordine su dove andate. A sto punto risalite in macchina e investiteli, e vi danno meno di 6 ani 😂 F. Tedeschi

Il negazionismo è una categoria in cui si fanno rientrare sia i pochissimi pazzi che negano la realtà sia, strumentalmente, i tanti che sono nemici della propria ideologia. Attribuendo a entrambi la stessa credibilità e rigettando con la stessa arrogante sicumera il ragionamento di entrambi. Con il paradosso che, essendo i seguaci di una ideologia coloro che più di altri negano la realtà, i veri negazionisti stanno proprio tra coloro che affibbiano la patente di negazionisti ai loro nemici. A. Mustacciuoli

Questa teoria che ripetete a pappagallo, per la quale occorre limitare le libertà individuali perché non ci sono abbastanza posti in terapia intensiva, è una teoria malsana, perché fa dipendere le mie libertà costituzionalmente protette dalle capacità del welfare, il che non sta scritto da nessuna parte, se non nelle vostre menti bacate. Fabio Massimo Nicosia

Pietro Agriesti

Coordinatore sezione Attualità

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