Edizione ritradotta, con una nuova introduzione di Lorenzo Infantino

Socialismo di Ludwig von Mises costituisce ancora, a distanza di quasi un secolo dalla sua pubblicazione, la più radicale e devastante critica che sia mai stata mossa nei confronti di qualsiasi ideologia che postuli una riorganizzazione della società su basi collettivistiche. Sviluppando ulteriormente l’analisi di un suo celebre saggio scritto due anni prima, che aveva dato il via a un importantissimo dibattito sul calcolo economico nel sistema socialista, l’economista austriaco intende dimostrare che l’impraticabilità del socialismo è dovuta prima di tutto a ragioni di ordine intellettuale. Infatti, in assenza della proprietà privata dei mezzi di produzione e del libero scambio, l’autorità centrale preposta alla pianificazione non può mai essere in grado di sapere cosa realizzare e, soprattutto, come realizzarla al meglio, in quanto non dispone di una bussola essenziale per misurare la bontà della propria intrapresa: i prezzi di mercato che emergono dalle libere domande e dalle libere offerte degli operatori economici. In balia delle sole tariffe fissate arbitrariamente dall’autorità centrale, l’intera vita economica è destinata a precipitare nel dispotismo, nel caos e nella miseria più nera.

CITAZIONI DAL LIBRO

Effetti dell’impossibilità del calcolo economico nel socialismo

«La produzione dei beni non avverrebbe più anarchicamente: questo è vero. Tutti i processi tendenti a soddisfare i bisogni sarebbero soggetti al controllo di un’autorità suprema; ma, in luogo dell’economia del metodo “anarchico”, si avrebbe la produzione senza capo né coda di un meccanismo irrazionale. Le ruote girerebbero; ma girerebbero a vuoto … Centinaia e migliaia di stabilimenti sarebbero in attività. Pochissimi produrrebbero beni pronti per il consumo; nella maggior parte dei casi produrrebbero beni semilavorati e beni-capitali. Tutti questi stabilimenti sarebbero strettamente collegati. Ogni bene passerebbe attraverso a tutta una serie di stadi di trasformazioni prima di essere pronto per il consumo. Ma nel travaglio complesso ed incessante di questi processi l’autorità dirigente non disporrebbe di alcun mezzo per rendersi conto del loro significato. Non riuscirebbe mai ad accertare se un dato bene sarebbe stato tenuto troppo a lungo nei necessari processi di produzione, o se il lavoro ed i materiali impiegati nel produrlo non sarebbero stati sperperati. Come potrebbe accertare la maggiore o minore convenienza di questo o di quel processo di produzione? Tutto al più riuscirebbe a confrontare la quantità o la qualità del prodotto finale atto al consumo, ma solo in rarissimi casi sarebbe in grado di confrontare le spese incontrate nella produzione» (p. 147).

INDICE DEL LIBRO

Parte prima: Liberalismo e socialismo 1. La proprietà; 2. Il socialismo; 3. Ordine sociale e costituzione politica; 4. L’ordine sociale e la famiglia. Parte seconda: L’economia di una comunità socialista 5. La natura dell’attività economica; 6. L’organizzazione della produzione sotto il socialismo; 7. La distribuzione del reddito; 8. La comunità socialista in condizioni stazionarie; 9. La posizione dell’individuo nella società socialista; 10. Il socialismo in condizioni dinamiche; 11. L’impraticabilità del socialismo; 12. Socialismo nazionale e socialismo mondiale; 13. Il problema delle migrazioni sotto il regime socialista; 14. Il commercio estero sotto il socialismo; 15. Forme particolari di socialismo; 16. I sistemi pseudosocialisti. Parte terza: La presunta inevitabilità del socialismo 17. Il chiliasmo socialista; 18. La società; 19. Il conflitto come fattore di sviluppo sociale; 20. Il conflitto tra gli interessi di classe e guerra di classe; 21. La concezione materialistica della storia; 22. Il problema; 23. La concentrazione delle aziende; 24. La concentrazione delle imprese; 25. La concentrazione delle ricchezze; 26. Il monopolio e i suoi effetti. Parte quarta: Il socialismo come imperativo morale 27. Socialismo ed etica; 28. Il socialismo come emanazione dell’ascetismo; 29. Cristianesimo e socialismo; 30. Il socialismo etico, specialmente nella sua formulazione neokantiana; 31. La democrazia economica; 32. L’etica del capitalismo. 19 LUDWIG VON MISES – Socialismo www.tramedoro.eu Parte quinta: Il distruttivismo 33. I fattori del distruttivismo; 34. I metodi del distruttivismo; 35. Vincere il distruttivismo; Conclusione. Il significato storico del socialismo moderno. Appendice: Contributo alla critica dei tentativi di costruire un sistema di calcolo economico per una comunità socialista.

2020, p. 640

I capolavori del liberalismo e di economia

by Tramedoro

Tramedoro offre centinaia di riassunti approfonditi dei più importanti libri. di economia, filosofia, politica, psicologia, sociologia, storia. 

www.tramedoro.eu

Share This

Share This

Share this post with your friends!

%d bloggers like this: