Io penso che coloro i quali non riescono a farsi una ragione delle dittature sanitarie del Covid che, con pochissime eccezioni, sono al potere ovunque, si trovino oggi in uno stato simile a quelli che, verso la fine degli anni ’30, vedevano stringersi il cappio delle libertà individuali e marciare verso il baratro in mezzo a piazze urlanti e plaudenti. E sentivano l’impotenza della ragione contro la stupidità della paura, attizzata apposta, giustificando la mobilitazione di tutti contro tutti in un escalation drammatica che portò alla tragedia bellica. Non voglio dire che la situazione è paragonabile ad allora, certo che non lo è. Voglio dire che i meccanismi che gli Stati hanno innescato nelle masse sono esattamente gli stessi. Ma mentre nel ’39 le folle giudicavano inevitabile la guerra e l’obbedienza al potere per garantirsi la sopravvivenza, e guai a discutere, oggi le masse giudicano inevitabile l’obbedienza al potere per garantirsi la sopravvivenza contro un nemico microscopico e altrettanto pericoloso, e guai a discutere. Brutti momenti per chi, oggi come allora, alza il ditino e prova a invitare a ragionare. Niente da fare, chi non si mette la mascherina deve essere punito, chi è positivo deve essere isolato anche se è sano, ai bambini devono essere negati i giochi di infanzia con gli altri bambini. Smettere di vivere per la paura di dover morire. Ma forse, molto più semplicemente, nel XX secolo il nemico del potere dello Stato era il potere degli altri Stati, oggi il nemico del potere degli Stati sono i loro stessi cittadini. E in pochi se ne rendono conto.

La stanza del garga

by Mauro Gargaglione

Cambio le mie idee molto spesso, mi succede ogni volta che capisco qualcosa in più (Autore: me)

Mauro Gargaglione

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