Enrico Letta dice che non torneremo alla società del 2019.

Lo dice a Propaganda Live una trasmissione della TV generalista, che ormai parla una sola lingua, quella dell’ideologia progressista, l’unica lecita.
Lo dice come fosse una cosa normale. Come se un meteorite ci avesse colpito e avesse spianato il mondo civilizzato. Il mondo di prima non c’è più. Il meteorite ha spazzato 4/5 dell’umanità.
Ma in questo caso il meteorite non c’è.
Cosa c’è? Non si sa cosa c’è.
O meglio secondo l’unica storia raccontata c’è una malattia terribile che colpisce tantissimi italiani, che però nell’85% dei casi non hanno alcun sintomo.
Una malattia terribile che fa tantissimi morti al giorno, ma che se andiamo a guardare le statistiche (dei paesi seri, il nostro non le ha ancora prodotte), non ha alzato di uno zip il numero di morti totali medi annuali.
Una malattia terribile che non colpisce i giovani e colpisce poco le persone mature ma che decima quelli la cui età ha superato l’età media di sopravvivenza.
Una malattia che ha provocato provvedimenti talmente illiberali e devastanti per il lavoro e l’economia, che il governo che li ha presi in altri tempi sarebbe stato additato come fascista e che in questi tempi invece i fascisti sembrano essere i pochi che osano metterlo in discussione.
Questo è quello che c’è. E per questo Letta ci dice, senza che nessuno osi ribattere, che ci possiamo scordare la nostra vita fino al 2019.
No Letta, tu non hai nessuna autorità per dirci questo, nessuno ce l’ha.
Ci riprenderemo la nostra vita. Se servirà con la forza. Torna nella fogna da cui sei uscito.

 

Enemy of the State

by Aurelio Mustacciuoli & friends

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

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