Credo sia un bene che Trump e consorte siano stati trovati positivi al Covid. Per diversi motivi.

Innanzitutto, fa uscire allo scoperto questi ratti da fogna che proprio non ce la fanno a contenere l’intima speranza che muoia, e da sotto un velo di disgustosa ipocrisia che li fa dire addolorati, manifestano un compiacimento che, ahimè per loro, li illumina come fari nella notte quando fanno disgustose battute su come si curerà con la varichina (vero Scanzi?) o userà per se stesso e la sua famiglia quel modo a-scientifico di curarsi su cui, secondo loro – che sono invece paladini della scienza -, avrebbe fantasticato dimostrando quindi di essere inadeguato e sprovveduto.

Poi fa emergere come i più stretti protocolli di sicurezza applicati all’uomo più protetto del mondo sono impotenti nel contenimento di un virus che seguirà il naturale decorso dei virus influenzali, diffondendosi in modo massivo tra la popolazione infischiandosene dei più distopici provvedimenti e i più liberticidi lockdown. Da noi purtroppo quando un cretino, che il caso ha voluto presidente di una regione, prende un provvedimento stupido come obbligare tutti all’uso della mascherina all’aperto, immediatamente è seguito da un altro cretino che lo imita per non essere da meno, Dio non voglia che un domani qualcuno si accorga che era meno cretino del primo e gli venga rinfacciato pubblicamente di esserlo.

Infine, se come invece azzardiamo, Trump e signora passeranno indenni a questa peste del demonio, come purtroppo è avvenuto finora a tutti i politici giovani e (soprattutto) vecchi, buoni e cattivi, stolti e intelligenti, che l’ hanno contratta, forse comincerà a emergere che la pericolosità della suddetta peste che ha fermato il pianeta per un anno e ha creato qualche centinaia di migliaia di morti ma soprattutto qualche centinaia di milioni di malati di mente, era una minaccia che non valeva la reazione isterica dei governi socialisti, statalisti e dirigisti del mondo e dei loro zelanti sostenitori.

E qui, scusate, ma devo toccarmi poco elegantemente le palle perché  già sento nell’aria battute tipo “quando se la prenderà lui e famiglia farà meno il galletto”. 

Enemy of the State

by Autori Vari

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

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