Il bello del politicamente corretto è che è una filosofia elastica. Non si applica a tutti nello stesso modo. I cultori del politicamente corretto vedono immediatamente lo scorretto nei pensieri, parole, opere e omissioni altrui.
Ma, siccome sono nella maggioranza dei casi cialtroni autoindulgenti, abbondano di pregiudizi di cui non si curano.
Purtroppo le loro vittime ingenuamente cadono nel trappolone di scusarsi o dimostrare la propria correttezza.
È un grave errore.
Ai conformisti del politicamente corretto non interessa affatto verificare l’eventuale correttezza dell’interlocutore, né veramente interessa il merito del giudizio considerato scorretto.
Il loro fine è usare argomenti di facile consenso per metterlo in sudditanza psicologica e affermare la loro superiorità morale.
La reazione appropriata non è quella di difendersi, ma di attaccare, sempre e comunque. Usando la loro arma sui loro pregiudizi.
Tu ne cede malis sed contra audentior ito.

Enemy of the State

by Autori Vari

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

Autori Vari

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