È ora di una nuova etica del lavoro.
In italia manca. Manca nel pubblico e anche nel privato. Noi amiamo la forma. Apparire potenti, ma anche apparire preparati, apparire efficienti. Apparire.
Il nostro è il paese delle auto blu con autista. Nulla fa più importante. Poi, certo, c’è la dimensione dell’ufficio e della scrivania.
Un mio vecchio collega in Intesa San Paolo diventato dirigente di un certo livello gongolava per un ufficio grande quanto un appartamento, l’affaccio su piazza della Scala e due uscieri a filtrare i visitatori. Atmosfera rarefatta.
Ma è nel pubblico e nelle funzioni di governo dove la pompa si spreca. Un Casalino che fino a poco prima vendeva gli stracci, ora protesta perché la sistemazione a palazzo Chigi gli pare modesta.
Confrontate il primo ministro olandese, sobrio e essenziale, con il nostro, azzimato e con la pochette. Confrontate i testi e i discorsi del primo, asciutti e puntuali, con quelli del secondo, fumosi, inconcludenti, inutilmente retorici.
Basta. È ora di riscoprire una sana etica del lavoro. Preparazione, efficacia, sobrietà e un pizzico di umiltà. Il resto è fumo per allocchi.

Enemy of the State

by Autori Vari

Questa rubrica raccoglie voci critiche all’espansione statale e alla progressiva sempre maggiore invadenza nelle nostre vite con conseguente restrizioni dei diritti diritti e delle libertà. La rubrica si ispira alla figura del filosofo Murray Newton Rothbard, the “Enemy of the State” per eccellenza.

Autori Vari

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