Il cambiamento lo dà la tecnologia: Bitcoin ad esempio, e va benissimo.
Possiamo commerciare ed avere rapporti con chi sta dall’altra parte del mondo, e va benissimo.
La a-territorialita’ si ferma qui.
Perché superando lo stato e i suoi punti cardine (nazione, confini, concentrazione del potere in un unico punto) avremo sempre delle comunità che si formeranno in qualche modo.
In una ipotetica realtà libertaria, dove non esiste uno stato che impone una qualche “politica economica”, dove non ci sono “interessi nazionali”, dove il concetto di rappresentanza non avrebbe senso, la lotta fra bande non esisterebbe.
Finché esisterà un potere centrale, che ad esempio può imporre cose come la green economy a forza di leggi, sarà invece sempre così.
Aggiungo che i peggiori nemici del libero scambio sono proprio gli imprenditori, per i quali è naturale aspirare a diventare monopolisti (chi non vorrebbe vedere la propria azienda come unico leader nel proprio settore?)
Quindi vedere il cartello del web come il mercato che sconfigge il potere politico non mi sembra corrispondere alla realtà, dato che fa ammuina con la nuova cricca al potere. (Massimo Testa).

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