Nello stato postmoderno immaginato da Robert Cooper, quello che si sta organizzando sotto i nostri occhi distratti, i confini spariscono, i poteri che un tempo erano ritenuti il cuore della statualità (esercito, moneta) sono devoluti ad autorità sovra nazionali.
La grande trasformazione avviene nel secolo che segna il predominio dello stato nazionale. Come spesso succede nella scatola quantistica, non solo il gatto è sia vivo che morto senza che ne possiamo sapere nulla, ma anche il giorno e la notte si confondono e pasticciano fra loro. Nel secolo che intorno ai confini nazionali organizza due guerre mondiali, proprio in quel mentre i confini nazionali non significano più nulla in settori importanti della vita delle persone e delle nazioni. E’ durante le guerre nazionali ma mondiali che nascono le agenzie sovranazionali.

Le monadi westfaliane, estenuate dopo 500 anni di esistenza, costrette dalla complessità del mondo che si è creato,  devolvono i poteri, accettano l’ingerenza nei propri affari interni, riconoscono il diritto alle organizzazioni internazionali di osservare, consigliare, indirizzare, sanzionare, nei casi estremi legittimare l’uso della forza.
Il processo è così avanzato che nemmeno più ce ne accorgiamo. Le menti rivoluzionarie respingono lo status quo e non s’accorgono che lo status quo da tempo viaggia a ritmo di marcia verso un mondo completamente diverso.

Facciamo un esempio, che viene facile: l’EMA, l’agenzia europea per i medicinali, è l’ente che sovrintende in Europa alla messa in commercio di farmaci, ne garantisce la valutazione scientifica e ne controllo la sicurezza.
In pratica, nessun farmaco può essere messo in commercio in Europa senza l’autorizzazione dell’EMA
E’ un’agenzia indipendente dagli stati e le sue valutazioni sono strettamente scientifiche.
E’ ovvio che anche quest’agenzia, vivendo nel mondo, può essere sottoposta a pressioni dagli stati ma questo in realtà non succede e l’altissima considerazione di cui gode (non tra i pubblico più vasto ma fra gli addetti ai lavori) è garanzia di sicurezza e di attendibilità.

Ecco, questa è l’autorità alla quale l’uomo libero si sottopone volontariamente.

Perché dello stato puoi fare a meno ma dell’EMA non puoi. 

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