Memorandum

  • porsi domande sull’operato del governo non fa di te un “negazionista”;
  • chiedere razionalità e logica nelle decisioni non fa di te un “negazionista”;
  • chiedere di evitare di essere presi per il culo con letterine di Babbo Natale non fa di te un “negazionista”;
  • chiedere il perché e percome delle decisioni non fa di te un “negazionista”;
  • prendersela con gli sceriffi da balcone non fa di te un “negazionista”;
  • disprezzare profondamente i delatori non fa di te un “negazionista”;
  • rivendicare di essere un cittadino e non un suddito non fa di te un “negazionista”;
  • non poterne piú della corte dei miracoli del virus non fa di te un “negazionista”;
  • tenere gli occhi aperti mentre si limitano le libertà fondamentali di tutti non fa di te un “negazionista”;
  • preoccuparsi di chi è costretto a chiudere le attività non fa di te un “negazionista”;
  • auspicare in forme rispettose e distanziate il dissenso non fa di te un “negazionista”;
  • incazzarsi perché il governo decide di entrare nelle tue scelte private non fa di te un “negazionista”;
  • sperare nelle notizie positive non fa di te un “negazionista”;
  • avere nostalgia dei viaggi, degli affetti, degli amici, della convivialitá, della libertà, non fa di te un “negazionista”.

Etichettare come negazionista chiunque rientri nelle situazioni descritte, fa di te un povero COVIDIOTA.

Fine.

(Inoltre, e non mi stancherò mai di ripeterlo, negazionista è un termine collegato da sempre a chi nega lo sterminio degli ebrei nei campi. É anche una questione di rispetto e proporzioni).

Controcorrente

by Elisabetta Scarpelli

Sono cinestetica, dismorfofobica, sociopatica, psico labile, astigmatica e a tratti ossessivo compulsiva.

Elisabetta Scarpelli

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