Nessuna moneta cartacea è mai durata per un intero ciclo del credito e l’euro o il dollaro non saranno i primi. Assisteremo ad un loro inevitabile declino e caduta e con essi l’intera struttura del capitale: azioni, obbligazioni, debito, credito, pensioni, pagamenti assicurativi, previdenza sociale. Ma non siamo alla fine di questa storia. Siamo solo all’inizio della fine.

Tra l’epidemia di virus C, il debito, la falsificazione dei tassi d’interesse e le elargizioni del welfare, l’economia statunitense ed europea sono già finite in una cosiddetta recessione perpetua. E qusto scenario è confermato dall’ultima relazione rilasciata dal CBO. Nei primi 20 anni di questo secolo, il debito totale degli Stati Uniti, pubblico e privato, è passato da $30.000 miliardi a $80.000 miliardi, mentre il PIL è solo raddoppiato. Nello stesso periodo la FED ha fatto salire il suo bilancio da $609 miliardi a $7.000 miliardi, oltre ad abbassare il tasso di riferimento dal 6% a 0%, mantenendolo al di sotto del livello dell’inflazione dei prezzi al consumo.

Una manna per Wall Street (prezzi degli strumenti finanziari alle stelle), mentre è stata una dannazione per Main Street (foglietti di carta colorata non creano produzione reale). All’inizio il denaro extra ha uno scarso effetto. Timorosi di licenziamenti e fallimenti, le persone accumulano denaro. E questo è ciò che sta accadendo ora: le persone non stanno spendendo i loro soldi, li stanno accumulando; la velocità del denaro (la disponibilità delle persone a spenderlo rapidamente) diminuisce. Questo è ciò che accade nella prima fase del processo di crack-up boom.

Gli sforzi dei banchieri centrali nel prevenire i cambiamenti e le correzioni necessari hanno creato una bolla gigantesca. La maggior parte delle azioni è risultata in calo nel corso dell’anno. In termini di oro le azioni DJIA hanno perso circa il 19% del loro valore sin da gennaio.

Quindi ci sarà deflazione dei prezzi, sì, in quegli strumenti finanziari gonfiati artificialmente, mentre l’economia più ampia non riuscirà a riprendersi. Ma ciò che verrà dopo sarà peggio perché i banchieri centrali combatteranno la recessione/depressione con migliaia di miliardi di cartasctraccia. Quando il futuro busserà alle porte, sarà quasi certamente un inferno: risparmi spazzati via, abbattimento del sistema pensionistico, e aumento del costo della vita per tutti.

Ma non c’è bisogno di farsi prendere dal panico. Ricordate solo di non tenere la vostra ricchezza da salvaguardare in denaro fiat. Ricordate che il momento è ora di studiare ed usare Bitcoin per alzare quante più barricate tra voi ed il dissesto economico/finanziario targato sistema bancario centrale.

Accademico della Scuola Austriaca d’economia, blogger, scrittore, studioso di liberalismo. E’ stato varie volte relatore in conferenze e ospite in trasmissioni radiofoniche. Nel 2012 partecipa alla fondazione dell’Associazione Von Mises Italia di cui è responsabile editoriale. Dal 2018 è community manager per il progetto Melis Wallet e nello stesso anno è entrato a far parte del Comitato Scientifico della Bcademy.

Francesco Simoncelli

Coordinatore sezione Economia e Finanza

Share This

Share This

Share this post with your friends!

%d bloggers like this: