Come tutti i libertari, personalmente, sono contrario a sostenere partiti tradizionali. Questi infatti definiscono un programma di azioni di governo che prevede arbitrariamente sia le modalità di prelievo fiscale che le modalità di impiego delle risorse sottratte ai cittadini. A tale proposito ho scritto un libro, La Teoria della Forza Guardiana, che individua una sola possibilità di partecipare alla vita politica in modo coerente: votare un partito che abbia un solo obiettivo, la riduzione della Spesa Pubblica. E ho anche creato un movimento, Forza Guardiana, che ha lo stesso unico obiettivo: ridurre la spesa e con essa gli spazi della politica.

Perché si deve essere seri, la drastica riduzione della Spesa Pubblica è oggi conditio sine qua non per invertire una degenerazione statalista che sta mettendo a serio rischio il nostro benessere e in particolare la nostra libertà.

Non condivido neanche una strategia fusionista in cui si voti il meno peggio. Sebbene ne comprenda la logica, che mira ad evitare la vittoria di una forza politica più dannosa di un’altra – e l’esempio dei cinque stelle dovrebbe fare riflettere – se si appoggia il male, anche minore, si attua il male.

Tuttavia se esiste un partito che si impegni formalmente e più di altri a ridurre la Spesa, questo può essere appoggiato e misurato su quell’unico parametro. Ciò vale tanto più per elezioni locali dove è maggiore il controllo sociale tra delegante e delegato.

Ciò detto, nel panorama attuale di candidati a sindaco di Roma, l’unico a oggi che potrebbe avere caratteristiche tali da renderlo votabile è Andrea Bernaudo di Liberisti Italiani.

Forza Guardiana quindi sosterrà Andrea se e solo se il suo programma si impegnerà su ingenti tagli di Spesa e sarà quello più in linea con le indicazioni di taglio della Spesa del nostro Osservatorio sulla Spesa Pubblica.

Coordinatore nazionale giovanile di Forza Guardiana.

Alessandro Sforza

Coordinatore sezione Politica

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